salesiani mezzano
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Da ormai 4 anni, l'Istituto Salesiano Santa Croce è impegnato in un forte gemellaggio con varie realtà dello stato brasiliano di Santa Catarina. Dopo la prima esperienza del 2007, conclusasi con il viaggio di un gruppo di allievi, animatori e adulti in Brasile, l'entusiasmo e l'arricchimento di nuove amicizie e contatti non si sono più fermati. E così, dal 22 ottobre al 10 novembre 2009, con la partecipazione di 17 allievi di seconda e terza media, di 3 animatori e di nove adulti, siamo tornati in Brasile, per vivere il secondo gemellaggio, con la scuola salesiana di Ascurra (450 allievi) e con la scuola statale di Rio dos Cedros (1200 allievi). Due città abitate per il 90% da discendenti di trentini. Sono stati giorni densi di incontri, di nuove conoscenze, di scambio di idee e di esperienze a riguardo delle ricerche portate avanti dalle scuole sull'emigrazione dei trentini in terra brasiliana e sull'alimentazione e l'arte culinaria. Abbiamo portato sì la nostra ricerca, le nostre commedie in dialetto trentino, ma soprattutto abbiamo portato e ricevuto tanto affetto, accoglienza, amicizia e interesse, da parte dei ragazzi, dei giovani, degli adulti e dei più anziani di quelle terre. Quanti ricordi e quanta "saudade" per delle giornate che hanno segnato profondamente la nostra vita e soprattutto quella dei nostri allievi. Ma il viaggio non si è fermato solo alle due città già menzionate, siamo stati accolti anche dal Collegio salesiano (1235 allievi) e al Parque Dom Bosco di Itajai, grande città portuale del sud del Brasile, dove abbiamo potuto toccare con mano nei volti di più di 1000 bambini poveri, cosa significhi, nonostante la povertà, l'avere il coraggio di voler riuscire nella vita, di credere nella speranza. E dal 2 al 6 novembre il nostro gruppo ha voluto trascorrere dei giorni alla missione Pro Menor di Campo Erè: qui quotidianamente vengono accolti più di 50 bambini provenienti dalle favelas della città. Con questa realtà da anni abbiamo un grande rapporto di amicizia e di aiuto. I nostri allievi hanno potuto vivere 24 ore su 24 a contatto con bambini che vivono spesso in famiglie disastrate, in baracchi che stanno in piedi per miracolo, senza luce né acqua, che comunque sanno sorridere per un abbraccio, per un cappellino regalato, per un pezzo di pane donato. Ecco perché siamo convinti, che queste esperienze cambino il modo di vedere la vita dei nostri ragazzi, ora che sono tornati in Italia. Vivere una giornata intera nella favela di Villa Feliz non ti può non cambiare dentro. Auguro a più ragazzi e giovani possibili di poter fare questo genere di esperienze, perché ci si possa sempre rendere conto che siamo fin troppo fortunati e sappiamo sempre ringraziare di ciò che abbiamo e aiutare chi è nell'indigenza e nella povertà. E il progetto continua, come continuerà sempre la nostra amicizia con il Brasile. Nell'estate 2009 abbiamo accolto per una settimana la Banda Musical Jovanil del Collegio Salesiano di Itajai. Giorni intensi, durante i quali tutta la valle ha potuto conoscere e apprezzare questi ragazzi, per la loro semplicità, il loro sorriso e le loro esibizioni a Fiera di Primiero e a Mezzano, durante la tradizionale Festa del Carmenin. Nel luglio 2010 ospiteremo un gruppo di allievi/e della scuola di Rio dos Cedros e nel finire dell'estate il coro Colibrì della stessa città. Continuando queste attività, daremo sempre nuovo slancio nel vedere Santa Croce aperta al mondo.


































































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